AISF - Press
AISF PRESS - ARCHIVIO
21 ottobre 2010 - Partecipazione TV del Presidente AISF Roberta Bruzzone al programma "PORTA A PORTA" su RAI 1 a partire dalle ore 23.10 circa. Si parlerà di certezza della pena e molto altro.
18 ottobre 2010 - Partecipazione TV del Presidente AISF Roberta Bruzzone al programma "PORTA A PORTA" su RAI 1 a partire dalle ore 23.10 circa. Si parlerà delle indagini sull'omicidio di Sara Scazzi
11 ottobre 2010 - Partecipazione TV del Presidente AISF Roberta Bruzzone al programma "PORTA A PORTA" su RAI 1 a partire dalle ore 23.10 circa. Si parlerà della scomparsa di Sara Scazzi
25 Agosto 2010 PARTECIPAZIONE TV del nostro PRESIDENTE (Roberta Bruzzone)
alle ore 12.10 circa il nostro Presidente, la Dr.ssa Roberta Bruzzone, sarà ospite su RAI3 del programma "COMINCIAMO BENE" per parlare di segreti, menzogne e tecniche per rilevarle...
Il 14 luglio 2010 PARTECIPAZIONE TV del nostro PRESIDENTE (Roberta Bruzzone)
alle ore 9.10 circa il nostro Presidente, la Dr.ssa Roberta Bruzzone, sarà ospite su La7 del programma OMNIBUS LIFE per parlare di stalking e delitti che maturano all'interno della coppia...
13 Luglio 2010 - PARTECIPAZIONE TV del nostro PRESIDENTE (Roberta Bruzzone)
Il 13 luglio 2010 alle ore 9.40 circa il nostro Presidente, la Dr.ssa Roberta Bruzzone, e' stata ospite su SKY TG 24 per parlare di stalking e delitti che maturano all'interno della coppia
COLD CASE DIVISION - AISF
La Cold case Division dell'AISF sta ricostruendo il caso di Chico Forti, condannato all'ergastolo per omicidio a Miami. La vicenda è decisamente molto controversa dal punto di vista probatorio. Alla Cold Case Division dell'AISF è stato assegnato il compito di rianalizzare integralmente la vicenda alla ricerca di elementi utili per la riapertura del caso in sinergia con l'Avvocato italiano di Forti, il Prof. Avv. Ferdinando Imposimato.
Alcuni link utili per approfondire la vicenda:
http://www.chicoforti.com/italiano/insieme.htm
http://www.youtube.com/watch?v=uDGL7lLdzgQ
http://www.youtube.com/watch?v=3ZYnKGRq4V0&feature=related
http://www.pianetacarcere.it/dblog/stampa.asp?articolo=4157
COLD CASE DIVISION - AISF FORENSIC TEAM - Caso Fidanzati di Policoro riaperto ufficialmente
22 Luglio 2010 - POLICORO - Il caso dei fidanzatini di Policoro è ufficialmente riaperto, con la nomina di un perito incaricato di valutare l'opportunità di riesumare le salme, per ulteriori rilievi scientifici sulle cause della morte.
Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Matera, Rosa Bia, rigettando la richiesta di archiviazione e accogliendo la granitica opposizione delle famiglie di Luca Orioli e Marirosa Andreotta, i due ragazzi trovati morti nel bagno di casa Andreotta il 23 marzo del 1988.
Accolte le conclusioni contenute nella memoria pro veritate a firma di Roberta Bruzzone, Presidente AISF, coordinatore della Cold case Uniti dell'AISF.
Il 20 Aprile 2010 è stato consegnato ufficialmente il "PARERE PRO VERITATE" elaborato dalla Cold Case Division (diretta dalla Dr.ssa Roberta Bruzzone) dell'AISF sul caso "a pista fredda" dei fidanzati di Policoro. Il report è stato allegato alla richiesta di opposizione (a firma dell'Avv. Franco Auletta, Legale della famiglia di Luca Orioli) all'ennesima richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Salerno.
Riapertura delle indagini sui fidanzatini
Il Gip prende tempoIl giudice Rosa Bia ha ascoltato le parti per oltre un'ora, si esprimerà nei prossimi giorni
09/06/2010
di ANTONIOO CORRADO
Perizie imperfette per impedimenti tecnici, organi inquirenti che sembrano non dialogare tra loro, vecchie perizie con risultati chiari come il sole, ma poi ignorati.
Sono questi gli elementi riproposti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Matera, Rosa Bia, dai difensori di Luca Orioli e Marirosa Andreotta, i fidanzatini di Policoro trovati morti nel bagno di casa il 23 marzo del 1988.
Ieri mattina si è svolta l'udienza per la riapertura delle indagini, archiviate nelle scorse settimane con la motivazione della morte per avvelenamento da ossido di carbonio, sostenuta e motivata dal pubblico ministero Rosanna De Fraia.
Una conclusione che non rispetta la verità degli atti, secondo gli avvocati Francesco Auletta (Orioli) e Riccardo Laviola (Andreotta), che compongono l'intricata matassa delle indagini sul caso. I legali hanno chiesto con forza la riesumazione dei corpi, per effettuare l'indispensabile prelievo organico utile a verificare le cause scientifiche del decesso, compreso il riscontro di eventuali tracce di Dna estraneo alle due vittime, che potrebbe avvalorare la presenza e i contatti anche violenti con altre persone in quel bagno maledetto.
Secondo la difesa, insomma, si è trattato certamente di un omicidio, ma ormai solo la riesumazione potrà dare certezze, sempre che ci sia ancora materiale organico su cui poter lavorare. Si dovrà attendere ancora qualche giorno per conoscere la decisione del gip, che ha ascoltato per oltre un'ora le parti, compresa Olimpia Fuina, la combattiva madre di Luca.
In aula, durante la Camera di consiglio a porte chiuse, si è parlato nuovamente della perizia disposta dal pm ed effettuata il 26 ottobre del 1995, presso l'Istituto di Medicina legale dell'università di Roma “La Sapienza” dai professori Umani Ronchi e De Zorzi, che scrivono chiaramente: “I tracciati ottenuti hanno escluso la presenza di pigmenti ematici riferibili alla carbossiemoglobina”. In pratica, nell'emoglobina estratta dal sangue di milza e fegato sui due corpi, non c'era traccia del micidiale veleno contenuto nei fumi di scarico delle caldaie domestiche. Dunque, la perizia collegiale, disposta dallo stesso pm, escluderebbe categoricamente la morte per avvelenamento, ovvero la causa principe del decreto di archiviazione disposta a fine maggio dal pm De Fraia. Su questo fanno leva i legali delle vittime, evidenziando la palese discrepanza. «L'unica via d'uscita -spiega al Quotidiano l'avvocato Riccardo Laviola- resta la riesumazione dei corpi, quale evidenza scientifica essenziale per fare giustizia, non solo per restituire la pace a queste famiglie. Un provvedimento che sarebbe utile a escludere sospetti per morte causata da terzi; infatti, se, ad esempio, si trovassero sotto le unghia di una delle vittime, segni di Dna estraneo ai due ragazzi, le indagini potrebbero prendere altre strade, così come l'assenza potrebbe escludere certe ipotesi. Come difesa della famiglia Andreotta, abbiamo chiesto anche di individuare l'estetista con cui la ragazza aveva un appuntamento la sera della morte, perché questo ci farebbe porre altre domande: perché lavarsi profondamente in una piccola vasca, se poi si deve andare da un'estetista? E se, diversamente, si fosse trattato di una doccia veloce, forse il rubinetto dell'acqua non sarebbe stato aperto per così tanto tempo da giustificare l'eventuale presenza di monossido di carbonio in quantità letali».
«Non vogliamo altri collegi di superperiti - prosegue Laviola - basta con i processi mediatici e le illazioni giornalistiche. Il pm De Fraia ha certamente il merito di aver escluso definitivamente tutte le tesi dei festini e anche del presunto complotto mafioso per nasconderli; un segno chiaro di giustizia per la moralità della povera Marirosa».
Poi c'è la famigerata Fiat Panda, quella vista da alcuni testimoni allontanarsi da casa Andreotta quella sera, di cui si conosce il proprietario e sulla quale forse si dovrebbe indagare. All'uscita, Olimpia Fuina era visibilmente stanca, ma con l'aspetto di una persona che si è liberata di un grosso peso, con una certa fiducia nella coscienza del giudice.
«Non si può non aver letto l'esclusione categorica, per l'analisi tabulati, della presenza di monossido di carbonio nel sangue -dice- L'Uacv (Unità di analisi crimini violenti della Polizia ndr) ha preso un caso similare avvenuto a Milano per stabilire un'assurda analogia. Il pm, nelle motivazioni, parla di “singolari analogie”. Ma lì c'era gas nell'ambiente, tanto che chi è entrato si è poi sentito male, a Policoro no; a Milano c'era la porta chiusa, qui era aperta; lì hanno trovato la carbossiemoglobina nel sangue, per noi è stata esclusa già nel 1996; lì hanno fatto l'autopsia, qui è stata interrotta dalla rottura della macchina per la radiografia. Si dice anche che i corpi di Luca e Marirosa siano stati trovati come i ragazzi di Milano, ma se l'Uacv ha sostenuto che la posizione dei corpi è stata cambiata, come possono esserci analogie? Poi, come potevano i ragazzi farsi il bagno in una vasca di 60 centimetri, dove non entravano neppure in piedi. Ciò che dico non è frutto delle mie fantasie, non è “secondo me” -ci tiene a precisare Olimpia Fuina- ma “secondo gli atti”. Perché, quando la macchina radiografica si è rotta, e di questo malfunzionamento non c'è documentazione nelle lastre, nessuno ha disposto la sostituzione? Perché le operazioni dell'autopsia non sono state videoregistrate come prevede la legge? L'Uacv dice che non ci sono fratture e segni di lotta, ma come fa a dimostrarlo se la macchina radiografica era rotta?».
Insomma, solo la riesumazione potrebbe porre fine al balletto di perizie che si sono avvicendate in quasi vent'anni. La famiglia Orioli aveva presentato opposizione alla richiesta di archiviazione, allegando alla istanza anche un “parere pro veritate”, redatto dalla criminologa forense Roberta Bruzzone, esperta in criminalistica e analisi della scena del crimine presso l'Accademia internazionale di Scienza Forense di Roma. L'avvocato Auletta si è detto fiducioso nella coscienza del giudice Bia, annunciando che la famiglia Orioli starebbe valutando la possibilità di presentare querela nei confronti dell'Uacv per i contenuti e le contraddizioni negli atti prodotti.
«Ci sono tutti gli elementi obiettivi per escludere la morte a causa del monossido. -commenta Auletta- Attendiamo la decisione del Gip per far valutare alla dottoressa Bruzzone, la perizia dell'Uacv. Siamo ottimisti, perché ci sono tutti gli elementi, per disporre la riesumazione dei cadaveri».
Non resta che attendere la decisione della dottoressa Bia, che potrebbe chiedere al pm di disporre un incidente probatorio mediante autopsia sulle salme, o nominare un medico legale come consulente che valuti tutti gli atti, acquisendo un parere qualificato sulla fattibilità della riesumazione. «Noi abbiamo chiesto al giudice di decidere come magistrato di questa provincia e come mamma, per dare serenità a una famiglia», ha concluso Auletta.
30 Marzo 2010 - Vi segnaliamo una nuova intervista rilasciata dal nostro Presidente per il quotidiano -la VOCE- dal titolo: Stalking, cosè e come difendersi
Dallo scorso aprile e' un reato punibile con l'arresto
Stalking: cos'e' e come difendersi
La crimonologa Roberta Bruzzone spiega il fenomeno
di Amedo Longobardi
http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=40412&gallery=1
15 Marzo 2010 - DONNE MORTALI - la nuova edizione in onda dal 26 Marzo 2010
Tutti i venerdì alle ore 22 su Discovery Real Time va in onda il programma "Donne Mortali" condotto da Roberta Bruzzone. Una serie dedicata all'analisi di 39 storie vere di delitti al femminile.
Il link al trailer del programma:
http://spettacoli.tiscali.it/articoli/video/10/03/donnemortali.html
Il nostro Presidente, Roberta Bruzzone, nella classifica degli Italiani più cercati online nel 2009
http://www.055news.it/notizia.asp?idn=35023
Febbraio 2010 - Intervista eslcusiva alla 35enne divulgatrice tv Roberta Bruzzone, una criminologa da fiction
"Il mondo delle crime fiction ha danneggiato il mondo dell'investigazione"
http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=35906
I video-intervista della Dr.ssa Roberta Bruzzone
Trailer Nuova serie "Donne Mortali" condotto da Roberta Bruzzone - tutti i venerdì sera alle 22 su Discovery Real Time (SKY 118)
http://www.youtube.com/watch?v=zzYF_KMYdHA&feature=related
Intervista in tema di giovani e violenza
http://www.youtube.com/watch?v=gPqTiwPqPas
Intervista durante la conferenza di Vasto (Marzo 2010)
http://www.youtube.com/watch?v=gPqTiwPqPas
Video-Intervista per "VIVA LA RADIO"
http://www.youtube.com/watch?v=JCPLg01Qi2w&feature=related
Appunti di viaggio - Evidence Collector Specialist Training Course - I Edition (dicembre 2009)
http://www.youtube.com/watch?v=2BzNfbND9sY&feature=related
Partecipazione a MATRIX (Ottobre 2009)
http://www.youtube.com/watch?v=kMfVDgSZpjU&feature=related
Servizio per "Le Iene" (Italia 1) per testare con strumenti da "scena del crimine" la presenza di tracce biologiche negli alberghi - maggio 2008
http://dailymotion.virgilio.it/video/x5c1qy_le-iene-indagine-pulizia-negli-albe_news
Sigla de "La scena del crimine" - programma scritto e condotto da Roberta Bruzzone (in onda tutti i mercoledì sera alle 21 su teleroma56 e canale SKY GBR)
http://www.youtube.com/watch?v=rU9GCcPg5GU&feature=related
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