Molestatori assillanti: il profilo dello stalker
Articolo pubblicato sul IV numero della rivista ALTEREGO – Giugno 2007 di Roberta Bruzzone, Psicologa e Criminologa, Presidente Accademia Internazionale di Scienze Forensi – www.accademiascienzeforensi.it
Anche in questo numero della rivista continuiamo ad occuparci di predatori. Questa vola però parliamo di stalkers o “molestatori assillanti” secondo la definizione di Galeazzi e Curci del Dipartimento di Patologia Neuropsicosensoriale dell’Università di Modena che propongono la seguente definizione di stalking: “..un insieme di comportamenti ripetuti ed intrusivi di sorveglianza e controllo, di ricerca di contatto e comunicazione nei confronti di una vittima che risulta infastidita e/o preoccupata da tali attenzioni e comportamenti non graditi..” (2001).
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Il profilo dello stalker nel panorama italiano
di Roberta Bruzzone, Psicologa e Criminologa, Presidente Accademia Internazionale di Scienze Forensi – www.accademiascienzeforensi.it (2010) – testo gia’ utilizzato nella trasmissione TV “La scena del crimine” – IV edizione - scritto e condotto da Roberta Bruzzone, in onda su teleroma56 e sul canale SKY GBR
Gli operatori della salute mentale e della giustizia si confrontano ormai da moltissimi anni con questi “molestatori assillanti”, incapaci di gestire la frustrazione derivante da un rifiuto e, spesso, totalmente in balia del proprio delirio erotico o sentimentale. Nel corso degli ultimi 50 anni, soprattutto in seguito a gravi fatti di sangue messi in atto da parte di squilibrati ai danni di vari esponenti del mondo dello spettacolo e della politica, da Madonna a Jodie Foster, da John Lennon all’ ex Presidente Reagan alla nostrana Michelle Hunziker, il fenomeno ha trovato nuove attenzioni anche a livello mediatico e quindi al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori ed è stato ribattezzato con il termine stalking, dall’inglese to stalk: fare la posta, termine preso in prestito dal mondo dei cacciatori, non a caso. |
Le vittime dello stalking. di Elisa Del Greco, Psicologa Clinica, Socio Ordinario AISF - elisa.delgreco@accademiascienzeforensi.it
Le vittime delle molestie assillanti ricoprono un ruolo centrale per la comprensione di questo reato. Lo stalking infatti è riconosciuto come tale proprio per il suo impatto sulle stesse. Talvolta il comportamento della vittima “rinforza” involontariamente l‟azione dello stalker che può equivocare un tentativo di convincimento a interrompere le molestie da parte della stessa fatto con tono civile e cortese e ritenerlo invece come una implicita accettazione della sua persecuzione.... |